19.06.2016

“Le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano.”

Cosa intendiamo quando parliamo di condivisione?
Condividere è un processo apparentemente semplice ma nello stesso tempo molto complesso.
Avvicinarsi al territorio dell’intimità significa entrare in uno spazio personale, fatto di affetti, legami, relazioni e desideri. Quando questo spazio entra in contatto con quello pubblico succede però qualcosa di diverso, che cambia la memoria frammentandola e sfocando quelli che sono i confini del ‘’privato, del pubblico, del personale o del collettivo’’…
Si tratta di uno spazio difficile e intricato, fatto di memorie ed immaginazione, che si rompe e si ricostruisce improvvisamente, aprendo agli altri il desiderio e l’occasione di creare quell’orizzonte che chiamiamo ‘’confidenza’’.
Per questo intervento in dialogo con lo spazio di Con-Temporary Art Circle, oggetti d’uso quotidiano, isolati dal contesto in cui erano inseriti, vengono riproposti in uno spazio insolito, lontano, altro, acquistando nuove valenze e possibilità di senso, attraverso la vita di ogni singolo frammento e della memoria che contiene.
Inoltre per questa occasione, l’artista propone la sua casa/studio ad uno spettatore che sia interessato ad una Artist Residency di durata di una notte, nella stessa serata dell’evento.